Cara Dottoressa Schlesinger

Avete presente quella mail che circola ogni tanto, sotto il titolo di “Levitico e omosessualità”? È quella mail che mette assieme alcune delle prescrizioni più assurde del Levitico (tipo: è vietato radersi i capelli), allo scopo evidente di dileggiare tutti i cretini che si leggono la Bibbia.
Storia vecchia, insomma.

Non avrei mai dedicato un post a quella lettera, se non fosse che stamattina me la sono ritrovata nella casella di posta elettronica del blog. Me la mandava un mio lettore di vecchia data. Probabilmente – non lo so – si aspettava una risposta.

Per chi non avesse presente la mail, il testo è questo:

La dottoressa Laura Schlesinger è una famosa giornalista della radio americana; nella sua trasmissione dispensa consigli alle persone che telefonano. Qualche tempo fa, Laura ha affermato che l’Omosessualità, secondo la Bibbia (Lev.18:22) è un abominio, e non può essere tollerata in alcun caso.
La seguente è una lettera spedita alla dott.ssa Laura SCHLESINGER.

Cara Dottoressa Schlesinger,

le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, ed ho cercato di dividere tale conoscenza con più persone possibile. Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio. Fine della discussione.

Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.

Vorrei vendere mia figlia come schiava, come sancisce (Esodo 21:7). Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?

Quando sull’altare sacrificale accendo un fuoco e vi ardo un toro, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Lev.1.9). Il problema è con i miei vicini: loro, i blasfemi, sostengono che l’odore non è piacevole. Devo forse percuoterli?

So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Lev.15: 19-24.). Il problema è come faccio a chiederle questa cosa? Molte donne s’offendono.

Il Levitico ai versi 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?

Un mio vicino insiste per lavorare di Sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?

Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è considerato un abominio (Lev. 11:10), lo sia meno dell’omosessualità. Non sono affatto d’accordo. Può illuminarci sulla questione?

Sempre il Levitico ai versi 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso gli occhiali per leggere… La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?

Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Lev 19:27). In che modo devono esser messi a morte?

Ancora nel Levitico (11:6-8) viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?

Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Lev. 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perchè usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare.

E’ proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Lev 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?

So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondere a queste semplici domande. Nell’occasione, la ringrazio ancora per essere così solerte nel ricordare a tutti noi che la parola di Dio è eterna ed immutabile. Sempre suo.

Un ammiratore devoto.


Insomma, voi che ne dite? A  me sembravano domande sincere, mosse da una reale sete di conoscenza e di perfezionamento spirituale.
E poi, anche il manuale Blogging for dummies dice che un bravo blogger non deve  mai rifiutarsi di rispondere ai messaggi dei suoi lettori.
Insomma, era mio dovere blogghico, capite?
E quindi, gli ho risposto.

*****

Carissimo lettore,

io non sono la dottoressa Schlesinger, e non capisco bene per quale ragione questa lettera sia stata recapitata a me invece che all’accademica. Non ho la più pallida idea di chi sia la dottoressa Schlesinger, non rispondo delle sue azioni, e men che meno posso rispondere a nome suo ai quesiti che mi sono stati proposti.

Purtuttavia, siccome la lettera è arrivata a me, cercherò per come posso di chiarire alcuni dei Suoi dubbi.
Non so, mio gentilissimo lettore, se Lei aderisca per caso alla religione ebraica. I passi citati mi farebbero pensare di sì, ma purtroppo io son cattolica. È convinzione dei Cristiani che il cosiddetto Nuovo Testamento completi e perfezioni gli insegnamenti inseriti in quello Vecchio (appunto); ed è proprio a partire da una tale convinzione che analizzerò le Sue domande, provando quindi a fornir risposta.

Ripeto che io non sono la dottoressa Schlesinger: sono una povera mentecatta che non ha manco fatto degli studi approfonditi in merito, e che scrive quattro cavolate in croce su questo blog. Anche solo fra i miei commentatori abituali, c’è gente molto più preparata di me in materia: accetto ovviamente qualunque correzione, ai mille errori che sicuramente avrò commesso.

Ma passiamo ora alla risposta alle Sue domande (presentate in ordine sparso, per comodità di trattazione).

Un mio vicino insiste per lavorare di Sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?

No: tiri pure un sospiro di sollievo, mio gentilissimo lettore.
Per tranquillizzare la Sua coscienza, può ad esempio consultare Lc.6,6-7: “un altro sabato, Gesù entrò nella sinagoga […] e c’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. I dottori della legge e i farisei stavano ad osservarlo per vedere se la guariva in giorno di sabato, allo scopo di trovare un capo d’accusa contro di lui. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: “alzati e mettiti qui in mezzo”. L’uomo, alzatosi, si mise là. Poi Gesù disse loro: “vi domando: è permesso in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o perderla?”. E volgendo lo sguardo tutt’intorno, disse al paralitico: “stendi la mano!”. Egli lo fece e la mano guarì. Ma essi furono pieni di rabbia”.

Analizziamo assieme questo episodio. Gesù entra nella sinagoga e vi trova un uomo con la mano paralizzata. Un vangelo apocrifo, detto dei Nazareni, svilupperà il racconto dicendo che l’invalido era stato un muratore e che la mano paralizzata era la destra, cosicché l’artigiano non poteva più lavorare.
In ogni cas, tutte le fonti mettono in evidenza un atteggiamento malevolo, o addirittura provocatorio da parte dei farisei, nei confronti di Gesù. Una violazione del riposo sabatico, del resto, avrebbe potuto costituire un valido motivo per processarlo, in base alle Leggi dell’Antico Testamento che Lei giustamente porta alla mia attenzione.

Non vi è pericolo di vita per l’infermo: Gesù avrebbe tranquillamente potuto rimandare la guarigione all’indomani (soluzione del resto prospettatagli dal capo della sinagoga in un’altra occasione simile; cfr. infatti Lc. 13,10-17). Tuttavia, Gesù sceglie di agire nell’immediato, mettendosi al di fuori della norma legale valida nel suo ambiente. A questo punto, dovrebbe cadere fulminato o sperimentare in qualche altro modo la condanna di Dio per l’atteggiamento ribelle; invece, succede il contrario. Dio interviene con un miracolo, rispondendo tacitamente alla domanda che Gesù aveva posto pocanzi ai sacerdoti: un uomo che compie opere di bene durante il riposo sabatico, rispetta il sabato più di quanto non lo faccia un uomo che omette di farlo, per una sterile adesione ad un precetto che dimostra di non aver compreso. Cfr. infatti Mt.12,5-8: “non avete letto nella legge che in giorno di sabato i sacerdoti del tempio violano il riposo sabatico e tuttavia sono senza colpa? Io vi dico che qui c’è qualcosa di più grande del tempio! Se aveste capito che cosa significa: Misericordia voglio, e non sacrificio” [cfr. Qo. 4, 17; Os. 6,6, N.d.R.], “non avreste condannato degli innocenti. Sì: il Figlio dell’uomo è padrone del sabato”.

Ma torniamo al passo evangelico con cui abbiamo cominciato questa breve riflessione. Pochi versetti prima (Lc. 5, 37-39), Gesù afferma infatti: “nessuno mette del vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo fa scoppiare gli otri, si versa fuori, e vanno perduti gli altri. Invece il vino nuovo si mette in otri nuovi”. Gli esegeti sono concordi nell’interpretare il “vino nuovo” come immagine della “novità” portata da Gesù: un rinnovamento interiore che dà vita a rapporti più veri e autentici con Dio, anche a costo di superare alcune prescrizioni divenute ormai sterili e vuote di significato.

So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Lev.15: 19-24.). Il problema è come faccio a chiederle questa cosa? Molte donne s’offendono.

Anche questo è un tipico esempio di legge arcaica, che il Nuovo Testamento ha ampiamente superato.
In primo luogo, non abbia da temere: il contatto con una donna mestruata (o con un uomo che abbia recentemente eiaculato, o con un malato che abbia uno “scolo” di altro genere che esce dal suo corpo) non è causa di pericolo mortale, ma semplicemente rende impuri fino a sera. Anche consumare il proprio matrimonio rende impuri fino a sera, presupponendo infatti l’emissione di liquido seminale (e quindi di uno scolo): ma non per questo era tassativamente proibito generare figli. E neanche si può dire che la Bibbia sia misogina.

Ma soprattutto: non abbia di che temere, mio gentilissimo lettore. Anche questa norma è stata ampiamente superata. Mc. 5,25-34 ci racconta infatti il celebre episodio della donna emorroissa, e cioè affetta da costanti emorragie intime che la rendevano perennemente impura. Se vorrà leggere il passo evangelico da me citato, noterà che la donna non solo non viene punita per aver toccato Gesù Cristo, come sarebbe stato forse lecito aspettarsi; ma anzi, da quel tocco viene salvata. È un lampante segno di come, anche in questo caso, una legge arcaica, influenzata dalle tradizioni igienico-sanitarie di popoli antichissimi, mostra d’essere ormai ampiamente superata.

Ancora nel Levitico (11:6-8) viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?

Lv. 11,8 dice testualmente non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri: dunque, accomuna l’azione di cibarsi di animali impuri con quella di toccare i loro corpi.
Lei, gentile lettore, è giustamente mosso da scrupoli morali, dunque immagino non Le interessi più di tanto conoscere le origini storiche di tali buffe prescrizioni. Sorvolerò dunque sulle tradizioni tribali arcaiche e sulle norme igieniche locali che hanno portato alla redazione di tali divieti (considerabili, peraltro, come un segno vivissimo dell’incarnazione della parola di Dio nella cultura concreta del popolo cui Dio si è rivelato).
Sorvolerò su queste ragioni, dicevo, e La rassicurerò con una nuova citazione evangelica. In Mc. 7,18-23, rivolgendosi alla folla che si poneva i Suoi medesimi dubbi circa la liceità di mangiare (e dunque toccare) animali impuri, Gesù domanda: non capite che tutto ciò che di esterno entra nell’uomo non può contaminarlo, giacché non entra nel suo cuore bensì nel ventre, per finire poi nella fogna?”. Così dichiarava puri tutti gli alimenti. E diceva: “ciò che esce dall’uomo, questo sì, contamina l’uomo. Dall’interno, e cioè dal cuore degli uomini, procedono i cattivi pensieri, le fornicazioni, i furti, le uccisioni, gli adulteri, le cupidigie, le malvagità, l’inganno, la lascivia, l’invidia, la bestemmia, la superbia e la stoltezza.

Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è considerato un abominio (Lev. 11:10), lo sia meno dell’omosessualità. Non sono affatto d’accordo. Può illuminarci sulla questione?

Alla luce di quanto affermato sopra, credo di poter concordare con il Suo amico. Come dice Gesù stesso, è moralmente lecito toccare a mani nude un pallone da calcio e addirittura mangiarsi una bella fetta di prosciutto (o un fritto di pesce con moltissimi crostacei): tutto questo non contamina l’uomo, che invece (cfr. appunto Mc. 7,18-23) è messo gravemente a rischio da peccati di ben altro genere. Noti a questo proposito che, senza andare a fare altre ricerche nel N.T., Gesù stesso elenca subito dopo, fra i vari “atteggiamenti a rischio”, alcuni peccati in cui si potrebbe facilmente far rientrare anche l’atto sessuale consumato fra due individui dello stesso sesso (fornicazione, lascivia, e, nel caso, anche adulterio).
Credo dunque di poter concordare, in linea di massima, con le tesi sostenute dal Suo amico.

Quando sull’altare sacrificale accendo un fuoco e vi ardo un toro, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Lev.1.9). Il problema è con i miei vicini: loro, i blasfemi, sostengono che l’odore non è piacevole. Devo forse percuoterli?

Mio gentile lettore, si rallegri: da oggi, Lei ed i Suoi vicini non avrete più motivo di contrasto! Ardere buoi sul balcone non è indispensabile per un buon cristiano, siccome Gesù è venuto a dare la sua vita (Mt. 20,28; 26,38; Mc. 10,45) come nuovo agnello (Gv. 1,29) senza peccato (Gv. 8,46), e questo il suo sacrificio, voluto dal Padre (Gv. 3,14s; 6,38), sancisce la nuova alleanza (Mt. 26,26s; Mc. 14,24; Lc. 22,15s). E soprattutto – ed è questo quello che ci interessa, ai fini del nostro discorso – mette fine a tutti gli altri sacrifici precedenti (Eb. 9,26; 10,12).

Può dunque smettere di appiccar fuoco ai capretti sul davanzale: le Sue tasche se ne gioveranno, ed i suoi vicini non avranno più lamentele da rivolgerLe.

Sempre il Levitico ai versi 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso gli occhiali per leggere… La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?

Innanzi tutto, mio gentile lettore, consideri che “avvicinarsi all’altare di Dio” sta per “diventare sacerdote”. Se Lei desidera diventare sacerdote, non è me che deve interpellare ma bensì il Suo Vescovo, che saprà indirizzarla verso il seminario più vicino.
Per intanto, tuttavia, mi sento in ogni caso di tranquillizzarLa. Che io sappia, la miopia non costituisce infatti ostacolo al sacerdozio: il brano del Levitico da Lei evidenziato, in primo luogo si riferisce ai sacerdoti ebrei; in secondo luogo, riecheggia antiche prassi tribali semitiche; in terzo luogo, è stato ampiamente superato – anch’esso, sì – dalla venuta di Gesù Cristo. Per capire meglio questo concetto, potrà con profitto consultare i capitoli 7 e 8 della Lettera agli Ebrei, da cui copio alcuni stralci particolarmente significativi: riguardo ai sacerdoti, il precedente ordinamento è stato abrogato a ragione della sua debolezza e inutilità. La legge (quella del Levitico, ad esempio), “non ha condotto nulla a perfezione. Invece è stata fatta entrare nel mondo una speranza superiore, per la quale ci avviciniamo a Dio. Noi abbiamo un sommo sacerdote che si è assiso alla destra del trono della maestà nei cieli: ora Cristo ha ricevuto un ministero tanto più eccellente, quanto più eccellente è l’alleanza di cui egli è mediatore. Lascio alla Sua lettura tutto il resto del capitolo 8, scorrendo il quale Lei noterà l’insistenza su Gesù Cristo come mediatore di un’alleanza nuova, superiore a quella antica. Il sacerdozio instaurato da Cristo esautora dunque quello descritto nel Levitico, ed è decisamente “più perfetto” del precedente.

Benché fosse molto disponibile a curare i ciechi, Gesù non ha mai mostrato avversità contro i miopi. Quindi, credo che i Suoi difetti alla vista non costituiscano impedimento alla Sua carriera sacerdotale, mio carissimo fratello. Pregherò perché la Sua vocazione si accresca e si mantenga.

Vorrei vendere mia figlia come schiava, come sancisce (Esodo 21:7). Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?

Il Levitico ai versi 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?

Gentile signore, ho il dispiacere di informarLa che è purtroppo ritenuto poco accettabile, ai fini della salvezza ultraterrena della propria anima, ridurre in schiavitù dei poveri infelici. Benché l’Impero Romano si crogiolasse allegramente nello sfruttamento degli schiavi, già i primi apostoli azzardavano infatti (Gal. 3,28) “non esiste più giudeo né greco, non esiste schiavo né libero, non esiste uomo o donna: tutti voi siete una sola persona in Cristo Gesù”.
Non deve mai dimenticarsi di considerare, gentilissimo lettore, che Dio si rivela ad un popolo vissuto millenni fa, in un contesto in cui la schiavitù era pratica comune e diffusissima. Nei rapporti fra israeliti e non israeliti, il Levitico ammetteva infatti lo statuto ordinario dello schiavo; ma già all’interno di Israele, in nome dell’alleanza divina, si imponeva ben altro statuto. (Se proprio Lei fosse determinato a vedere Sua figlia come concubina entro i termini che sancisce l’Esodo, dovrebbe infatti rispettare moltissimi cavilli, e restituirla comunque alla libertà entro pochi anni).
Siamo di fronte a uno statuto speciale, dunque, in nome di una alleanza fra Dio e gli Ebrei. Il Nuovo Testamento ammette all’interno di questa alleanza (rinnovata) anche i popoli non israeliti, ponendo di fatto – ai fini di questo discorso – i fondamenti per l’abrogazione della schiavitù. La rimando alla lettera ai Galati di cui sopra.
Peraltro, la nostra attuale legislazione, (a differenza di quella degli Ebrei del 1200 a.C., il che forse vorrà dir qualcosa…) punisce la riduzione in schiavitù con la reclusione da otto a vent’anni, pena che verrebbe aumentata dal terzo alla metà nel caso in cui Sua figlia fosse minorenne.
Per cui, ripeto: decisamente, non è una buona idea.

Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Lev 19:27). In che modo devono esser messi a morte?

Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Lev. 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perchè usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare.
E’ proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Lev 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?

In primo luogo, se Lei dovesse mai conoscere persone che giacciono con consanguinei, simpaticamente Le consiglio non tanto di dargli fuoco mentre dormono, ma piuttosto di approfittare del loro stato di incoscienza per allertare le autorità competenti, siccome l’incesto è punito con la reclusione in base all’art. 564 del Codice Penale.
In secondo luogo, non ritengo consigliabile procedere all’eliminazione fisica dei bestemmiatori, per quanto ogni tanto venga pure a me la tentazione (ho due vicini di casa che bestemmiano a tutto spiano, e anche la mia pazienza ha un limite). Cfr. infatti Gv. 8,7: quello di voi che è senza peccato, scagli per primo una pietra contro di lei.
Ma veniamo ora alle abitudini di Suo zio e della sua sposa. A parte il fatto che non mi risulta che tali colpe fossero punite con la pena di morte, va considerato che tali prescrizioni avevano originariamente la funzione di colpire la magia, che molto spesso “mescolava” a scopi superstiziosi sementi, tessuti, e bestie di diverso genere. Allo stesso modo, il buon ebreo doveva evitare il taglio dei capelli sulla fronte poiché si trattava di un rito pagano di lutto, contaminato da allusioni di stampo idolatrico. A meno che i Suoi amici non pensino di propiziare la discesa all’Ade dei loro estinti tutte le volte che vanno dal barbiere, ritengo che non sussistano problemi di alcun genere.

Ma soprattutto, mio gentilissimo lettore, mi sembra che Lei, soffermandosi così tanto sui singoli versetti biblici, abbia trascurato – e questo vale per tutta la Sua lettera – il messaggio più importante, e più definitivo.
Apra il Vangelo di Marco al capitolo 7, che in molte edizioni è per l’appunto titolato “La tradizione degli antichi”. Gesù incontra alcuni farisei e scribi venuti da Gerusalemme, che si ponevano interrogativi molto simili ai Suoi e si scandalizzavano che i discepoli di Cristo non si comportassero secondo la tradizione degli avi. Con termini molto duri, Gesù replica agli scribi definendoli degli “ipocriti”, e accusandoli di attaccarsi in modo sterile alla tradizione secolare ignorando deliberatamente i veri comandamenti del Signore.
Le tradizioni degli antichi, che Gesù chiama spregiativamente “tradizioni degli uomini” mettendole in contrasto col comandamento di Dio, sono norme legali create originariamente in buona fede, ma poi diventante più importanti e più osservate dei comandamenti stessi.
L’ultima parte del monologo di Cristo abbandona l’invettiva, per trasformarsi in insegnamento al popolo e ai discepoli: gli uomini non devono temere l’impurità esteriore (quella che deriverebbe dalla mancata osservazione di certe regole, che vanno capite e contestualizzate); ben più temibile è l’impurità dell’anima, che costituisce in effetti pericolo mortale. Gesù, in sostanza, sposta tutto il discorso su un piano ben più alto, e cioè sul piano etico: se la vera impurità è data dal Male, appare chiaro a tutti che il Male va combattuto con la preghiera e con le buone azioni; non certo con la sterile osservanza di vecchie tradizioni di cui s’è perso ogni significato.
Mi sembra, gentilissimo lettore, che questo passo evangelico possa risolvere definitivamente tutti i Suoi dubbi.

Seguiamo fiduciosamente la strada per noi tracciata dal Vangelo e dagli Apostoli, lasciando certa legislazione veterotestamentaria a chi ha il tempo, la voglia, le competenze e la buona fede necessarie per addentrarsi in una materia così intricata.
Quanto a noi, caro amico, non fossilizziamoci mai più su domande come queste, se non vogliamo che anche a noi, come ai farisei che ponevano provocatoriamente gli stessi identici quesiti, Gesù Cristo si rivolga con le medesime parole:

ma allora, anche voi siete privi di intelligenza?”.

Marco, 7, 18.

Cordialmente Sua,

Lucyette

45 pensieri su “Cara Dottoressa Schlesinger

  1. Ah ah, cara Lucyette, tu con i tuoi "modini" (come dice mia mamma) sai assegnare delle belle bordate! ;-) Alla tua lettera non ho nulla da aggiungere perché, oltre a concordare in toto con te, la trovo super documentata, quindi aggiungo un paio di cose per i fan di questa lettera (che circola ormai da tempo immemore, tra l'altro) che dovessero passare di qui: anche restando nell'orizzonte del solo Primo Testamento, e quindi riferendoci all'ebraismo, anche per esso le cose non stanno più così (gli stessi ebrei ultraortodossi si rifanno a un elenco di precetti tratti dalla Torah, non a tutti quei precetti), grazie al Talmud (che in diversi passi non si limita a interpretare ma addirittura arriva a contraddire alcuni versetti della Torah) e alle interpretazioni dei rabbini che si sono susseguite nel corso della storia. Inoltre più di duecento di quei precetti sono stati annullati con la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme (nel 70 d. C.) e mai più ripresi. La Bibbia anche per gli Ebrei è fortunatamente un insieme di libri che vanno interpretati, non presi alla lettera, e nei quali aleggia un messaggio sempre vero (per chi ci crede) accanto a passi più contingenti che seguono ed esprimono il cammino storico di un popolo in precisi contesti storici. Gli stessi profeti invitano in alcuni passi (v. per es. Michea 6, 6-8; ora non ho il tempo di cercarli tutti) alla conversione del cuore anziché alla vuota fedeltà ai rituali. E penso che sia chiaro anche nel Primo Testamento ciò che è nato come contingente e ciò che è un messaggio sempre valido e universale. Si mettano quindi il cuore in pace coloro che sono tanto turbati dal Levitico.
    La seconda cosa è una riflessione che mi ha suscitato un libro letto un paio di estati fa: l'autore si chiama A. J. Jacobs, il libro nella traduzione italiana s'intitola Un anno vissuto biblicamente. Descrive giorno dopo giorno l'esperimento compiuto dall'autore: vivere per un anno intero seguendo alla lettera i precetti contenuti nella bibbia (compreso il Levitico!), per vedere se e come si possa vivere la religione alla lettera nella nostra società moderna. A un certo punto lui (ateo, tra l'altro) si è reso conto che impostare una vita con tremila precetti giornalieri da seguire ha un senso: ti porta a sentirti sempre attento a Dio, cioè anche nelle minuzie quotidiane i precetti anche assurdi (tipo vestirsi di lino e non di cotone) ti mantengono sempre connesso a una dimensione "altra". Questa cosa mi ha colpito… perché in fondo è molto vera! Comunque questo libro lo consiglio: è divertente, scritto in modo anche ironico (un po' nel tuo stile) ma in realtà ti fa scoprire un sacco di cose sulla bibbia a cui normalmente non si fa caso e innesca una serie di riflessioni interessanti sul rapporto tra la religione e la nostra epoca contemporanea.

  2. Marinz, ma grazie! :-D

    Flalia, hihihi, mi sono divertita! :-D
    Sulla prima parte del tuo commento, anche io non ho nulla da aggiungere. Peraltro a me sembra piuttosto evidente quali parti dell'A.T. abbiano un messaggio universale e sempre valido, e quali parti riflettano invece la cultura dell'epoca in cui il testo è stato scritto… e cioè, non mi sembra che nessuno abbia mai negato questo dato di fatto, voglio dire… :-P

    Per il libro di Jacobs, invece… ma che bello! Dev'essere curioso, grazie: me lo metto nella wish list!
    Comunque… in effetti sì, concordo. Nel mio piccolo, me ne rendo conto quando (ad esempio) non mangio carne il venerdì. Che uno, al limite, potrebbe anche dire che è una cosa perfettamente inutile, non mangiare carne il venerdì. E in effetti è inutile: cioè, se fosse la mera osservanza di una vecchia tradizione, sarebbe una cosa senza senso. (Invece ha senso quando ne comprendi il significato, lo fai tuo, e con questa consapevolezza scegli volontariamente di fare questa cosa, ovviamente senza perdere di vista tutto il resto).
    Comunque, dicevo: nel suo piccolo, anche questo piccolo "precetto" raggiunge lo stesso scopo. Io, ogni venerdì, ricordandomi di non mangiare carne, mi ricordo anche del motivo per cui lo faccio. E sol per quello, il pensiero è lì anche per il resto della settimana, ad esempio quando mi organizzo la spesa settimanale in maniera di poter mangiare un determinato cibo il venerdì, o quando sto attenta a non avere avanzi di carne da consumare in quel giorno, eccetera.
    Di per sè sembra una scemenza, ma in realtà ha il suo significato (certo, questo significato bisogna capirlo).
    Quindi, sì, immagino che quello che dice Jacobs sia molto vero: se già capita a me per una minuzia simile che si verifica una volta ogni sette giorni, figuriamoci cosa deve voler dire fare l'esperienza che ha fatto lui!

    M. … ehm… grazie! :-D

  3. Solo 10 minuti ? 

    Io sarei per la standing ovation! Se non altro per la calma e la pazienza con cui hai scritto tutto e la perizia di cui dai prova  negli affondi di fioretto teologico. Fioretto nel senso di spada, naturalmente, non di piccolo sacrificio!

    Complimenti.

    Ornella 

  4. Solo 10 minuti ? 

    Io sarei per la standing ovation! Se non altro per la calma e la pazienza con cui hai scritto tutto e la perizia di cui dai prova  negli affondi di fioretto teologico. Fioretto nel senso di spada, naturalmente, non di piccolo sacrificio!

    Complimenti.

    Ornella 

  5. Mi è piaciuto tantissimo, anche per la sua utilità (e sarebbe davvero da inserire in una mail assieme all'altra e poi diffonderla col passaparola). Perché è vero che la tua è una risposta (anche) ironica, ma davvero c'è da credere che il testo originale abbia colpito la sensibilità di qualcuno col rischio di fossilizzarlo.

    Comunque, personalmente ti ringrazio, anche per il sorriso che mi hai lasciato :)

    Pié

  6. Come ogni anno, torietoreri (http://www.torietoreri.splinder.com) lancia una "Giornata" in cui si riflette su un particolare "valore" di cui oggi si sente la carenza. Quest'anno è stata scelta l'ingenuità. Leggi gli ultimi 5 post di torietoreri e aderisci all'iniziativa. Se vuoi, diffondi questa iniziativa anche ai tuoi "corrispondenti" più vicini.
    Abbiamo anche il “logo” della “Giornata dell’ingenuità”. Vieni a “prenderlo” SUL MIO BLOG, DIFFONDILO E POSTALO il 27 novembre, con un tuo commento. Ciao! 
     

  7. Come ogni anno, torietoreri (http://www.torietoreri.splinder.com) lancia una "Giornata" in cui si riflette su un particolare "valore" di cui oggi si sente la carenza. Quest'anno è stata scelta l'ingenuità. Leggi gli ultimi 5 post di torietoreri e aderisci all'iniziativa. Se vuoi, diffondi questa iniziativa anche ai tuoi "corrispondenti" più vicini.
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  8. Lucyette, sei eccezionale. Da (attempata) studentessa di teologia mi sono presa la libertà di copia-incollare le tue risposte su una mail che ho inviato al alcuni miei compagni di corso che vanno in crisi leggendo l'A.T.
    nb1: tranquilla, ho citato l'autrice, mi sembra il minimo della correttezza
    nb2: se penso che questi sono pure seminaristi, mi vengono un po' i brividi …
    nb3, del tutto OT. So che una persona cara ad entrambe noi due oggi affronta una prova difficile. Il mio abbraccio e la mia preghiera stanno accompagnando lui (e per riflesso anche te, che sarai certamente in tensione) con molto affetto
    Sissi 2002
    che tanto per cambiare non riesce a fare il login su splinder perchè possiede l'unico pc che Noè imbarcò segretamente sull'Arca. Chissà perchè le Scritture questo non lo rivelano …

  9. Lucyette, sei eccezionale. Da (attempata) studentessa di teologia mi sono presa la libertà di copia-incollare le tue risposte su una mail che ho inviato al alcuni miei compagni di corso che vanno in crisi leggendo l'A.T.
    nb1: tranquilla, ho citato l'autrice, mi sembra il minimo della correttezza
    nb2: se penso che questi sono pure seminaristi, mi vengono un po' i brividi …
    nb3, del tutto OT. So che una persona cara ad entrambe noi due oggi affronta una prova difficile. Il mio abbraccio e la mia preghiera stanno accompagnando lui (e per riflesso anche te, che sarai certamente in tensione) con molto affetto
    Sissi 2002
    che tanto per cambiare non riesce a fare il login su splinder perchè possiede l'unico pc che Noè imbarcò segretamente sull'Arca. Chissà perchè le Scritture questo non lo rivelano …

  10. sì, però permettimi: il significato della lettera è un altro, cioè come si fanno a definire i pezzi del levitico da conservare e quelli da buttare, cosa è universale e cosa è connesso alla particolare situazione post esilica (fingendo che il Levitico sia di Mosé, ma solo per educazione). Sono d'accordo con te che non ha senso attaccarsi ai versetti su mestruazioni, unghie fesse o chissà che altro, ma allora perché considerare l'omosessualità come un abominio?

  11. Perchè la visione sull'omosessualità è la stessa anche nel Nuovo Testamento, magari i toni saranno stati meno lapidari, più aperti al perdono cristiano ma la sostanza è quella comunque…

    Però io sono curioso, come saranno le cose per gli Ebrei Ortodossi in merito a queste problematiche terribilmente serie? :P

    Daniele

  12. Sono d'accordo con  suibhn, alla fine il significato della lettera è proprio questo, non si può prendere la Bibbia alla lettera altrimenti si dovrebbe usare la lapidazione per punire i peccati!

    Aerie

  13. Sono d'accordo con  suibhn, alla fine il significato della lettera è proprio questo, non si può prendere la Bibbia alla lettera altrimenti si dovrebbe usare la lapidazione per punire i peccati!

    Aerie

  14. Chiara, Ornella, Diego… ehm… grazie, troppo gentili :-D

    PietroFratta, in effetti sì. Bisognerebbe prendersi la briga di “sfubafalare” tutte queste cose ad una ad una, non tanto per ribattere agli anticlericali (che spesso e volentieri non t’ascoltano), ma per tranquillizzare quelli che, magari, potrebbero credere in buona fede a queste frottole ed esserne turbati.
    Solo che sarebbe un lavoro infinito… :-S
    (P.S. Se davvero hai/avete voglia di farci una mail… fai pure, eh! Basta che citiate la fonte, e poi potete fare dei miei post tutto quello che volete :-P)

    Sissi 2002, grazie mille! Grazie mille per la visita, l’apprezzamento, la diffusione del post, e… per l’abbraccio e la preghiera off topic ;-)

    Daniele (#11), ammetto la mia ignoranza: onestamente non ho la più pallida idea di come si regolino gli Ebrei Ortodossi. Probabilmente ne sa qualcosa di più Flalia, che al commento #2 spiegava un sacco di cose interessanti sugli Ebrei di oggi. Quel che so io è che gli Ebrei rispettano certamente alcuni precetti “antichi” (che ne so, ad esempio le prescrizioni alimentari), ma certamente non tutti quanti. Cioè, non è che seguano in massa tutte le prescrizioni del Levitico (e ci mancherebbe!).
    Però non so di più, mi spiace: se qualcuno fosse in grado di illuminarci…
    (N.B. Comunque, non sono nemmeno così sicura che Laura Schessinger possa essere definitiva veramente una ebrea ortodossa. Sulla sua pagina di Wikipedia c’è scritto che è si è convertita all’Ebraismo nel 1998, ma che dopo cinque anni ha annunciato pubblicamente di non aderire più alla confessione. Quindi, chissà in cosa crede veramente).

    Suibhne, più o meno ti ha già risposto Daniele al commento #13.
    E implicitamente ti avevo già risposto io nel post, quando cito il passo del Vangelo in cui Gesù fa la distinzione fra l’impurità esteriore, che è una stupidaggine, e l’impurità dell’anima, che invece è pericolo mortale. Segue un lungo elenco di peccati “seri”, in cui, in mezzo a tutti gli altri, sono inclusi anche i peccati sessuali (mentre invece avrai notato che è proprio il Nuovo Testamento a “smentire” l’importanza di un sacco di altre norme veterotestamentarie).
    Quindi, in sostanza, mi verrebbe da dirti così: tutti quegli elementi veterotestamentari che sono stati accolti in pieno dal Nuovo Testamento (Nuovo Testamento che, come vedi, non si fa problemi a dire “questa norma è una cavolata”), che la Tradizione ha sempre accolto senza discussione, e che la Chiesa è anche in grado di motivarti con trattazioni logiche (es. questo è sbagliato perché / questo è giusto perché)… ecco, quelli mi sembrano passi degni di considerazione :-)

    Aerie, ehm, in realtà la Bibbia dice testualmente che NON si devono lapidare i peccatori (“chi è senza peccato scagli la prima pietra”). Nell’ottica cristiana, ovviamente non ti fossilizzi solo sul Vecchio Testamento ma presti attenzione anche e soprattutto agli insegnamenti impartiti da Gesù e dai primi apostoli: questi insegnamenti possono essere seguiti con ragionevole certezza, e mi sembrano tutti quanti piuttosto accettabili.
    (Beh, anche in questo caso bisogna sempre ricordarsi che si tratta comunque di opere scritte 2000 anni fa. È normale che ci siano piccole influenze dovute alla mentalità dell’epoca, che per forza di cose è diversa dalla nostra (ad esempio, in molti passi del N.T. la schiavitù viene presa in esame come dato di fatto, visto che era un dato di fatto; per noi, adesso, ovviamente non lo è più). Ma complessivamente il messaggio è molto valido, e molto motivato).

  15. Chiara, Ornella, Diego… ehm… grazie, troppo gentili :-D

    PietroFratta, in effetti sì. Bisognerebbe prendersi la briga di “sfubafalare” tutte queste cose ad una ad una, non tanto per ribattere agli anticlericali (che spesso e volentieri non t’ascoltano), ma per tranquillizzare quelli che, magari, potrebbero credere in buona fede a queste frottole ed esserne turbati.
    Solo che sarebbe un lavoro infinito… :-S
    (P.S. Se davvero hai/avete voglia di farci una mail… fai pure, eh! Basta che citiate la fonte, e poi potete fare dei miei post tutto quello che volete :-P)

    Sissi 2002, grazie mille! Grazie mille per la visita, l’apprezzamento, la diffusione del post, e… per l’abbraccio e la preghiera off topic ;-)

    Daniele (#11), ammetto la mia ignoranza: onestamente non ho la più pallida idea di come si regolino gli Ebrei Ortodossi. Probabilmente ne sa qualcosa di più Flalia, che al commento #2 spiegava un sacco di cose interessanti sugli Ebrei di oggi. Quel che so io è che gli Ebrei rispettano certamente alcuni precetti “antichi” (che ne so, ad esempio le prescrizioni alimentari), ma certamente non tutti quanti. Cioè, non è che seguano in massa tutte le prescrizioni del Levitico (e ci mancherebbe!).
    Però non so di più, mi spiace: se qualcuno fosse in grado di illuminarci…
    (N.B. Comunque, non sono nemmeno così sicura che Laura Schessinger possa essere definitiva veramente una ebrea ortodossa. Sulla sua pagina di Wikipedia c’è scritto che è si è convertita all’Ebraismo nel 1998, ma che dopo cinque anni ha annunciato pubblicamente di non aderire più alla confessione. Quindi, chissà in cosa crede veramente).

    Suibhne, più o meno ti ha già risposto Daniele al commento #13.
    E implicitamente ti avevo già risposto io nel post, quando cito il passo del Vangelo in cui Gesù fa la distinzione fra l’impurità esteriore, che è una stupidaggine, e l’impurità dell’anima, che invece è pericolo mortale. Segue un lungo elenco di peccati “seri”, in cui, in mezzo a tutti gli altri, sono inclusi anche i peccati sessuali (mentre invece avrai notato che è proprio il Nuovo Testamento a “smentire” l’importanza di un sacco di altre norme veterotestamentarie).
    Quindi, in sostanza, mi verrebbe da dirti così: tutti quegli elementi veterotestamentari che sono stati accolti in pieno dal Nuovo Testamento (Nuovo Testamento che, come vedi, non si fa problemi a dire “questa norma è una cavolata”), che la Tradizione ha sempre accolto senza discussione, e che la Chiesa è anche in grado di motivarti con trattazioni logiche (es. questo è sbagliato perché / questo è giusto perché)… ecco, quelli mi sembrano passi degni di considerazione :-)

    Aerie, ehm, in realtà la Bibbia dice testualmente che NON si devono lapidare i peccatori (“chi è senza peccato scagli la prima pietra”). Nell’ottica cristiana, ovviamente non ti fossilizzi solo sul Vecchio Testamento ma presti attenzione anche e soprattutto agli insegnamenti impartiti da Gesù e dai primi apostoli: questi insegnamenti possono essere seguiti con ragionevole certezza, e mi sembrano tutti quanti piuttosto accettabili.
    (Beh, anche in questo caso bisogna sempre ricordarsi che si tratta comunque di opere scritte 2000 anni fa. È normale che ci siano piccole influenze dovute alla mentalità dell’epoca, che per forza di cose è diversa dalla nostra (ad esempio, in molti passi del N.T. la schiavitù viene presa in esame come dato di fatto, visto che era un dato di fatto; per noi, adesso, ovviamente non lo è più). Ma complessivamente il messaggio è molto valido, e molto motivato).

  16. eh, ma proprio di "piccole influenze dovute alla mentalità dell'epoca" stiamo parlando! basterebbe accettare, come fanno moltissimi esegeti, che se anche la bibbia fosse parola di dio, sarebbe parola di dio detta dagli uomini, quindi piena di (non così) piccole influenze dovute alla cultura dell'epoca (mosaica, giudaica o cristiana) che possono tranquillamente essere superate tra cui la comprensione per la schiavitù, le norme alimentari (anche se su questo ci sarebbe da dire altro ma vabbè), lo scarso ruolo delle donne, l'antisemitismo e la condanna dell'omosessualità.

    E vissero tutti felici e contenti ;-)

  17. eh, ma proprio di "piccole influenze dovute alla mentalità dell'epoca" stiamo parlando! basterebbe accettare, come fanno moltissimi esegeti, che se anche la bibbia fosse parola di dio, sarebbe parola di dio detta dagli uomini, quindi piena di (non così) piccole influenze dovute alla cultura dell'epoca (mosaica, giudaica o cristiana) che possono tranquillamente essere superate tra cui la comprensione per la schiavitù, le norme alimentari (anche se su questo ci sarebbe da dire altro ma vabbè), lo scarso ruolo delle donne, l'antisemitismo e la condanna dell'omosessualità.

    E vissero tutti felici e contenti ;-)

  18. Ehm, però qui mi sembra che tu stia mescolando un po' di cose che non c'entrano molto fra di loro, a dire il vero…

    Sono contenta che tu condivida le posizioni di quei moltissimi esegeti che mi dici, perché vuol dire che condividi le posizioni di Santa Romana Chiesa :-P Quest'ultima, infatti, scrive nel suo Catechismo che "per la composizione dei Libri Sacri, Dio scelse degli uomini, di cui si servì nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo egli stesso in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori […]. Nella Sacra Scrittura, Dio parla all'uomo alla maniera umana. Per una retta interpretazione della Scrittura, bisogna dunque ricercare con attenzione che cosa gli agiografi hanno veramente voluto affermare e che cosa è piaciuto a Dio manifestare con le loro parole. Per comprendere l'intenzione degli autori sacri, si deve tener conto delle condizioni del loro tempo e della loro cultura, dei « generi letterari » allora in uso, dei modi di intendere, di esprimersi, di raccontare, consueti nella loro epoca" (link).

    Detto ciò, mi pare per l'appunto che tu elenchi elementi che non hanno tantissimo in comune, fra di loro.
    Il fatto che gli Apostoli prendano per buono il fatto che esistono gli schiavi invece di strapparsi le vesti e scandalizzarsi come faremmo noi oggi, è ovviamente dovuto alla cultura dell'epoca, siccome l'esistenza degli schiavi era una cosa assolutamente pacifica ai tempi dell'Impero. (Peraltro, semmai dev'essere stata piuttosto rivoluzionaria per l'epoca l'affermazione secondo cui non ci sono differenze fra un libero e uno schiavo!).
    Le norme alimentari sono state dichiarate inutili da Gesù in persona: i cristiani hanno tranquillamente superato questa cosa da circa 2000 anni, quindi non sono la persona più adatta a risponderti su questo punto :-P
    Il ruolo delle donne nella Bibbia non mi pare affatto scarso; anzi, credo che l'importanza delle donne nei Vangeli vada decisamente contro a quella che era la mentalità dell'epoca!
    I versetti della Bibbia a contenuto antisemita, aehm, mi incuriosiscono veramente veramente tanto, perché ora come ora mi cogli alla sprovvista…
    E quanto alla morale sessuale della Chiesa cattolica, è sostanzialmente la stessa a partire dalla Genesi, è stata ribadita (e anzi resa anche un po' più rigida) da Gesù nel Vangelo, è stata accettata unanimemente da tutta la Tradizione, e peraltro in alcuni punti va contro la cultura dell'epoca (ad esempio nella condanna al divorzio), invece che adagiarcisi. La condanna di tutti gli atti sessuali che vanno contro a questa concezione della sessualità è una ovvia conseguenza… e mi sembra piuttosto difficile attribuirla alla cultura dell'epoca, visto che include fra i peccati sessuali anche tutta una serie di atteggiamenti che erano piuttosto pacifici, all'epoca (divorzio, concubinato, sesso mercenario, e probabilmente anche altri ancora).

    (Aggiunta totalmente off topic; ma visto che è la seconda volta che viene nel discorso l'omosessualità e la condanna dell'omosessualità
    Sopra, ho sottolineato la parola "atti sessuali" perché la Chiesa giudica peccaminoso l'atto sessuale consumato fra due uomini dello stesso sesso; non la (delicata) situazione in cui si trova un gay.
    Semplicemente, ai gay viene richiesto di non fare sesso, esattamente nello stesso modo in cui anche a me viene richiesto di non fare sesso (visto che non sono sposata). Fare sesso, che è una cosa meravigliosa (suppongo: io, per l'appunto, non son sposata ;-)… dicevo, fare sesso, che è una cosa meravigliosa, è così meravigliosa proprio perché è un "atto sacro", che si volge in un contesto sacro come quello del matrimonio, e presuppone il dono integrale di se stessi all'altro in un gesto pieno d'amore che genera la vita. Né io né un omosessuale saremmo in grado di fare questa cosa (fare sesso in questa maniera), e quindi siamo invitati a non farlo proprio, perché altrimenti rischieremmo di sminuire una cosa splendida: le motivazioni alla base sono le stesse.
    Poi certamente mi si può ribattere che gli omosessuali non se lo scelgono loro, di essere omosessuali: ci si trovano (verissimo!), e quindi si trovano di riflesso in una situazione molto triste. Anche innamorandosi, non si troveranno   mai nella condizione di cui sopra. E questa è una situazione in effetti molto difficile e delicata, che infatti nel Catechismo genera compassione (nel senso buono) per le mille difficoltà del caso, e non condanna.
    Però – per dire – anche a me potrebbe capitare di non riuscire mai a sposarmi (pur desiderandolo tantissimo, magari). Anche in quel caso mi troverei in una situazione molto triste, e gli esiti pratici sarebbero gli stessi.
    Fine off topic).

  19. Ehm, però qui mi sembra che tu stia mescolando un po' di cose che non c'entrano molto fra di loro, a dire il vero…

    Sono contenta che tu condivida le posizioni di quei moltissimi esegeti che mi dici, perché vuol dire che condividi le posizioni di Santa Romana Chiesa :-P Quest'ultima, infatti, scrive nel suo Catechismo che "per la composizione dei Libri Sacri, Dio scelse degli uomini, di cui si servì nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo egli stesso in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori […]. Nella Sacra Scrittura, Dio parla all'uomo alla maniera umana. Per una retta interpretazione della Scrittura, bisogna dunque ricercare con attenzione che cosa gli agiografi hanno veramente voluto affermare e che cosa è piaciuto a Dio manifestare con le loro parole. Per comprendere l'intenzione degli autori sacri, si deve tener conto delle condizioni del loro tempo e della loro cultura, dei « generi letterari » allora in uso, dei modi di intendere, di esprimersi, di raccontare, consueti nella loro epoca" (link).

    Detto ciò, mi pare per l'appunto che tu elenchi elementi che non hanno tantissimo in comune, fra di loro.
    Il fatto che gli Apostoli prendano per buono il fatto che esistono gli schiavi invece di strapparsi le vesti e scandalizzarsi come faremmo noi oggi, è ovviamente dovuto alla cultura dell'epoca, siccome l'esistenza degli schiavi era una cosa assolutamente pacifica ai tempi dell'Impero. (Peraltro, semmai dev'essere stata piuttosto rivoluzionaria per l'epoca l'affermazione secondo cui non ci sono differenze fra un libero e uno schiavo!).
    Le norme alimentari sono state dichiarate inutili da Gesù in persona: i cristiani hanno tranquillamente superato questa cosa da circa 2000 anni, quindi non sono la persona più adatta a risponderti su questo punto :-P
    Il ruolo delle donne nella Bibbia non mi pare affatto scarso; anzi, credo che l'importanza delle donne nei Vangeli vada decisamente contro a quella che era la mentalità dell'epoca!
    I versetti della Bibbia a contenuto antisemita, aehm, mi incuriosiscono veramente veramente tanto, perché ora come ora mi cogli alla sprovvista…
    E quanto alla morale sessuale della Chiesa cattolica, è sostanzialmente la stessa a partire dalla Genesi, è stata ribadita (e anzi resa anche un po' più rigida) da Gesù nel Vangelo, è stata accettata unanimemente da tutta la Tradizione, e peraltro in alcuni punti va contro la cultura dell'epoca (ad esempio nella condanna al divorzio), invece che adagiarcisi. La condanna di tutti gli atti sessuali che vanno contro a questa concezione della sessualità è una ovvia conseguenza… e mi sembra piuttosto difficile attribuirla alla cultura dell'epoca, visto che include fra i peccati sessuali anche tutta una serie di atteggiamenti che erano piuttosto pacifici, all'epoca (divorzio, concubinato, sesso mercenario, e probabilmente anche altri ancora).

    (Aggiunta totalmente off topic; ma visto che è la seconda volta che viene nel discorso l'omosessualità e la condanna dell'omosessualità
    Sopra, ho sottolineato la parola "atti sessuali" perché la Chiesa giudica peccaminoso l'atto sessuale consumato fra due uomini dello stesso sesso; non la (delicata) situazione in cui si trova un gay.
    Semplicemente, ai gay viene richiesto di non fare sesso, esattamente nello stesso modo in cui anche a me viene richiesto di non fare sesso (visto che non sono sposata). Fare sesso, che è una cosa meravigliosa (suppongo: io, per l'appunto, non son sposata ;-)… dicevo, fare sesso, che è una cosa meravigliosa, è così meravigliosa proprio perché è un "atto sacro", che si volge in un contesto sacro come quello del matrimonio, e presuppone il dono integrale di se stessi all'altro in un gesto pieno d'amore che genera la vita. Né io né un omosessuale saremmo in grado di fare questa cosa (fare sesso in questa maniera), e quindi siamo invitati a non farlo proprio, perché altrimenti rischieremmo di sminuire una cosa splendida: le motivazioni alla base sono le stesse.
    Poi certamente mi si può ribattere che gli omosessuali non se lo scelgono loro, di essere omosessuali: ci si trovano (verissimo!), e quindi si trovano di riflesso in una situazione molto triste. Anche innamorandosi, non si troveranno   mai nella condizione di cui sopra. E questa è una situazione in effetti molto difficile e delicata, che infatti nel Catechismo genera compassione (nel senso buono) per le mille difficoltà del caso, e non condanna.
    Però – per dire – anche a me potrebbe capitare di non riuscire mai a sposarmi (pur desiderandolo tantissimo, magari). Anche in quel caso mi troverei in una situazione molto triste, e gli esiti pratici sarebbero gli stessi.
    Fine off topic).

  20. Si, lucy, ho capito benissimo quello che intendi e perchè l'omosessualità è condannata dalla chiesa cattolica, così come il sesso pre e extra matrimoniale.
    Il problema è l'argomentazione che usano alcuni (spesso questo avviene da parte di rappresentanti della chiesa americana) cioè che c'è scritto nella Bibbia perciò è peccato.
    Questo è ridicolo, perchè le cose vanno contestualizzate e comunque i testi sacri hanno subito delle modifiche nelle centinaia di anni in cui sono stati trascritti e tradotti, oltre al fatto che sono stati scritti in un'epoca molto diversa dalla nostra (come hai detto tu riguardo al fatto della schiavitù)

    Da dire che a me se uno è omosessuale o meno non interessa, però mi rendo conto che per un praticante è un grosso problema; mi viene in mente quello che ci ha detto il prete durante il corso prematrimoniale, cioè che il divorzio non è ammesso, però se uno divorzia e  si mantiene "puro" può continuare a prendere l'Eucarestia, perchè il peccato è nel tradimento, però se ha un'altra relazione non può più perchè persevera nel peccato.
    Penso che valga lo stesso per i gay, se sei casto puoi partecipare all'Eucarestia, altrimenti no, è una scelta difficile, però se uno sente di essere veramente cattolico deve accettarlo.

    Altro problema sono i discorsi omofobi, le condanne violente come quelle che richiamano regole arcaiche e pure violente, questa cosa è un po' da "fondamentalisti" e va condannata.

    Aerie

  21. Si, lucy, ho capito benissimo quello che intendi e perchè l'omosessualità è condannata dalla chiesa cattolica, così come il sesso pre e extra matrimoniale.
    Il problema è l'argomentazione che usano alcuni (spesso questo avviene da parte di rappresentanti della chiesa americana) cioè che c'è scritto nella Bibbia perciò è peccato.
    Questo è ridicolo, perchè le cose vanno contestualizzate e comunque i testi sacri hanno subito delle modifiche nelle centinaia di anni in cui sono stati trascritti e tradotti, oltre al fatto che sono stati scritti in un'epoca molto diversa dalla nostra (come hai detto tu riguardo al fatto della schiavitù)

    Da dire che a me se uno è omosessuale o meno non interessa, però mi rendo conto che per un praticante è un grosso problema; mi viene in mente quello che ci ha detto il prete durante il corso prematrimoniale, cioè che il divorzio non è ammesso, però se uno divorzia e  si mantiene "puro" può continuare a prendere l'Eucarestia, perchè il peccato è nel tradimento, però se ha un'altra relazione non può più perchè persevera nel peccato.
    Penso che valga lo stesso per i gay, se sei casto puoi partecipare all'Eucarestia, altrimenti no, è una scelta difficile, però se uno sente di essere veramente cattolico deve accettarlo.

    Altro problema sono i discorsi omofobi, le condanne violente come quelle che richiamano regole arcaiche e pure violente, questa cosa è un po' da "fondamentalisti" e va condannata.

    Aerie

  22. Aaaahh! Allora scusa, non avevo capito bene il tuo commento di prima: adesso ho capito meglio, e concordo! :-) Cioè, non mi sognerei mai di affrontare un discorso sull'omosessualità (o su qualunque altra cosa) solo dicendo "c'è scritto nella Bibbia, punto e basta". Se Laura Schlesinger ha veramente fatto così (può anche darsi che magari abbiano estrapolato una singola frase da un discorso più lungo), si è comportata in maniera abbastanza stupida.
    Però questa lettera, (quella iniziale, dico; non la mia), non sta avendo così tanto successo per queste ragionevoli osservazioni, ma perché implicitamente sottintende che la morale sessuale (=la morale in generale?) della Chiesa è allo stesso livello di queste prescrizioni assurde del Levitico, che peraltro sono state abbandonate da millenni. O quantomeno, è innegabile che questo sia lo spirito con cui questa lettera viene costantemente riproposta in molti forum/NL/siti anticlericali. Io mi son presa la briga di rispondere punto per punto per controbattere a questi ultimi, ovviamente; non per difendere la signora Laura (che, se veramente ha argomentato solo così, si merita anche la mia, di disapprovazione).
    Vabbeh, è una precisazione ovvia, ma è per dire che ovviamente concordo con te, su questo punto :-)

    E per i gay… beh, sì, infatti. Nulla vieta ai gay di essere ottimi cristiani, semplicemente viene chiesto loro di essere casti (in quanto ottimi cristiani); ma la stessa identica cosa viene chiesta anche a me, voglio dire. Manco io potrei fare la Comunione, facessi sesso pur non essendo sposata (la Comunione non può essere fatta se sei in stato di peccato mortale). (Ovviamente, se sei pentito e ti confessi, dopo torna tutto a posto).
    Quindi, insomma… nessun accanimento specifico, voglio dire :-)

  23. Aaaahh! Allora scusa, non avevo capito bene il tuo commento di prima: adesso ho capito meglio, e concordo! :-) Cioè, non mi sognerei mai di affrontare un discorso sull'omosessualità (o su qualunque altra cosa) solo dicendo "c'è scritto nella Bibbia, punto e basta". Se Laura Schlesinger ha veramente fatto così (può anche darsi che magari abbiano estrapolato una singola frase da un discorso più lungo), si è comportata in maniera abbastanza stupida.
    Però questa lettera, (quella iniziale, dico; non la mia), non sta avendo così tanto successo per queste ragionevoli osservazioni, ma perché implicitamente sottintende che la morale sessuale (=la morale in generale?) della Chiesa è allo stesso livello di queste prescrizioni assurde del Levitico, che peraltro sono state abbandonate da millenni. O quantomeno, è innegabile che questo sia lo spirito con cui questa lettera viene costantemente riproposta in molti forum/NL/siti anticlericali. Io mi son presa la briga di rispondere punto per punto per controbattere a questi ultimi, ovviamente; non per difendere la signora Laura (che, se veramente ha argomentato solo così, si merita anche la mia, di disapprovazione).
    Vabbeh, è una precisazione ovvia, ma è per dire che ovviamente concordo con te, su questo punto :-)

    E per i gay… beh, sì, infatti. Nulla vieta ai gay di essere ottimi cristiani, semplicemente viene chiesto loro di essere casti (in quanto ottimi cristiani); ma la stessa identica cosa viene chiesta anche a me, voglio dire. Manco io potrei fare la Comunione, facessi sesso pur non essendo sposata (la Comunione non può essere fatta se sei in stato di peccato mortale). (Ovviamente, se sei pentito e ti confessi, dopo torna tutto a posto).
    Quindi, insomma… nessun accanimento specifico, voglio dire :-)

  24. Uhm. Rileggendomi, faccio una piccola precisazione. Cioè: concordo nel dire che è assurdo rispondere "il peccato X è peccato perché c'è scritto nella Bibbia punto e basta" (se io voglio capire il perché di una cosa, la risposta non è (solo) "questa cosa esiste").
    Però, ecco: va benissimo contestualizzare i testi sacri e interpretarli nei modi che consiglia il Catechismo stesso e bla bla bla, ma questo, ovviamente, non vuol dire privarli di importanza e buttarli al macero.
    E soprattutto, la Bibbia non è un'accozzaglia di scritti composti da gente ispirata ma un po' demente. Voglio dire: anche se prendi in esame i punti più critici (tipo i versetti assurdi citati nella lettera), sei perfettamente in grado di trovare altri punti che spiegano, completano, coronano, (o eventualmente correggono proprio) i versetti di cui sopra. La mia lettera di risposta ne è la dimostrazione, nel suo piccolo.

  25. Uhm. Rileggendomi, faccio una piccola precisazione. Cioè: concordo nel dire che è assurdo rispondere "il peccato X è peccato perché c'è scritto nella Bibbia punto e basta" (se io voglio capire il perché di una cosa, la risposta non è (solo) "questa cosa esiste").
    Però, ecco: va benissimo contestualizzare i testi sacri e interpretarli nei modi che consiglia il Catechismo stesso e bla bla bla, ma questo, ovviamente, non vuol dire privarli di importanza e buttarli al macero.
    E soprattutto, la Bibbia non è un'accozzaglia di scritti composti da gente ispirata ma un po' demente. Voglio dire: anche se prendi in esame i punti più critici (tipo i versetti assurdi citati nella lettera), sei perfettamente in grado di trovare altri punti che spiegano, completano, coronano, (o eventualmente correggono proprio) i versetti di cui sopra. La mia lettera di risposta ne è la dimostrazione, nel suo piccolo.

  26. Vi siete chiesti perchè gli ebrei non mangiano il maiale? Semplice, la carne di maiale con il clima tipico della Palestina non si conserva facilmente e bene, crea intossicazione alimentare (creava, 2000 e passa anni fa!).

    Perchè i cristiani "condannano" l'omosessualità? Si sono superate tante cose dell'Antico Testamento, perchè non questa posizione? Semplice, uno dei motivi risiede nel fatto che i Romani erano sporcaccioni, come pure i Greci prima di loro, il sesso era qualcosa di abominevole per come era concepito e vissuto, un modo di pensare che nelle forme più depravate anche oggi che i tempi sono molto dissoluti sarebbe decisamente da stigmatizzare. Tra le pratiche diffuse c'erano rapporti promiscui, di qualsiasi genere. I cristiani credevano fosse uno dei motivi della degenerazione della morale dell'epoca, di qui la posizione dei cristiani sull'omosessualità.

    Ispirazione Divina si, ma c'è sempre una ragione pratica, sociale, in ogni cosa prescritta dalla Bibbia.

    Lucia ma i peccati mortali quanti sono? :P

    Daniele

  27. Vi siete chiesti perchè gli ebrei non mangiano il maiale? Semplice, la carne di maiale con il clima tipico della Palestina non si conserva facilmente e bene, crea intossicazione alimentare (creava, 2000 e passa anni fa!).

    Perchè i cristiani "condannano" l'omosessualità? Si sono superate tante cose dell'Antico Testamento, perchè non questa posizione? Semplice, uno dei motivi risiede nel fatto che i Romani erano sporcaccioni, come pure i Greci prima di loro, il sesso era qualcosa di abominevole per come era concepito e vissuto, un modo di pensare che nelle forme più depravate anche oggi che i tempi sono molto dissoluti sarebbe decisamente da stigmatizzare. Tra le pratiche diffuse c'erano rapporti promiscui, di qualsiasi genere. I cristiani credevano fosse uno dei motivi della degenerazione della morale dell'epoca, di qui la posizione dei cristiani sull'omosessualità.

    Ispirazione Divina si, ma c'è sempre una ragione pratica, sociale, in ogni cosa prescritta dalla Bibbia.

    Lucia ma i peccati mortali quanti sono? :P

    Daniele

  28. scusate l'intromissione.. il fatto è che, come sottolinea la lettera di risposta, le leggi del Levitico sono spesso superate da quelle del Nuovo Testamento.. la lettera alla dottoressa Schlesinger è provocatoria ovviamente.. e così vale per l'omosessualità.. Gesù non ne parla..come non parla di sessualità.. se poi voi volete fare i dottori della legge e delle scritture ce n'erano gia abbastanza duemila anni fa e Gesù li contestò aspramente..
    purtroppo oggi, a differenza dei primi cristiani perseguitati, c'è sempre troppa connivenza tra il palazzo e il tempio..un prete dalle mie parti in una delle sue ultime omelie ha detto "Se la prendono con berlusconi perchè va con le escort.. non è peggio quelli che convivono?"
    Una frase vergognosa che non merita risposta..
    Gesù disse qualcosa tipo..
    "Voi sapete che i capi delle nazioni dominano su di esse, ma tra voi non sia così.. chi vuol essere primo si faccia ultimo e servitore dell'altro"
    Altro che "papa Cristo in terra…."
    pieno di oro e diamanti….
    provasse un mesetto a fare la vita di San Francesco….

  29. scusate l'intromissione.. il fatto è che, come sottolinea la lettera di risposta, le leggi del Levitico sono spesso superate da quelle del Nuovo Testamento.. la lettera alla dottoressa Schlesinger è provocatoria ovviamente.. e così vale per l'omosessualità.. Gesù non ne parla..come non parla di sessualità.. se poi voi volete fare i dottori della legge e delle scritture ce n'erano gia abbastanza duemila anni fa e Gesù li contestò aspramente..
    purtroppo oggi, a differenza dei primi cristiani perseguitati, c'è sempre troppa connivenza tra il palazzo e il tempio..un prete dalle mie parti in una delle sue ultime omelie ha detto "Se la prendono con berlusconi perchè va con le escort.. non è peggio quelli che convivono?"
    Una frase vergognosa che non merita risposta..
    Gesù disse qualcosa tipo..
    "Voi sapete che i capi delle nazioni dominano su di esse, ma tra voi non sia così.. chi vuol essere primo si faccia ultimo e servitore dell'altro"
    Altro che "papa Cristo in terra…."
    pieno di oro e diamanti….
    provasse un mesetto a fare la vita di San Francesco….

  30. Applausi a tutto spiano ma ti prego . . . dimmi come si resta pazienti.
    Sicura che non ci sia qualche passo biblico (o meglio ancora nel nuovo testamento, non vorrei che poi mi dicessi che sia stato cancellato) che conceda il diritto di trasformarsi in serial killer di “saccenti pseudo spiritosi”?
    Perchè a me la famosa lettera non è ancora arrivata ma di porcherie simili … tutti i giorni :-(

    ciao e grazie . . . molto brava

  31. Arrivo qui grazie al commento qui sopra che mi permette di scoprire uno dei tanti (troppi, troppissimi) post che non ho letto (scusa Lucyette, ti seguo da poco, troppo poco, troppo pochissimo). Rimedierò..
    Credo che la lettera non ce l’abbia con i “cretini che si leggono la Bibbia” quanto con la Schlessinger stessa. La faccenda non mi era nuova… Guardate qui: http://youtu.be/kTr47Xw-EYM
    Lo sceneggiatore (Aaron Sorkin, che è ebreo) ha ammesso di essersi ispirato proprio alla mail in questione.
    Piccola nota: il Presidente (come Martin Sheen, l’attore che lo interpreta) è cattolico.

    • Ebbeh: più che essersi ispirato alla mail in questione, l’ha copia-incollata paro paro :-D
      Peraltro m’è venuta la curiosità di cercare su Google Immagini, e… anche l’attrice scelta per interpretare la dottoressa ha una certa somiglianza con quella “vera” :-)
      Grazie per la chicca, non conoscevo assolutamente!!

      La lettera ce l’ha con l’opinionista più che con i cristiani, dici?
      Mh. Può darsi che fosse così in origine, ma ti assicuro che in Italia l’ho vista circolare un sacco di volte su siti e blog anticlericali (tipo simpatizzanti della UAAR, per far capire il genere): e la utilizzavano come spunto per irridere i credenti, e NON per criticare la dottoressa in sè.
      E’ per quello che, all’ennesima volta che me l’han spedita, mi son scocciata e ho deciso di rispondere :-D

  32. Pensavo di aver messo -ispirato- tra virgolette proprio per sottolineare il sostanziale “copincolla”… Evidentemente ho solo pensato di farlo :P
    By the way, l’episodio (il telefilm è The West Wing) è del 2000, la lettera del ’98 (credo), quindi è possibile che nel corso del tempo il suo significato sia stato “piegato” ad esigenze diverse da quelle originarie. O forse sbaglio io… e pure lo sceneggiatore :)) Solo che a lui danno l’Oscar (The Social Network), a me… no.

  33. Anche qui come per Branduardi nell’altro post, meglio in lingua originale; si scopre ad esempio che la figlia del Presidente “speaks fluent italian”…
    Tra l’altro la dottoressa mangia “chelette” (chelette??? Vabbé “Crab pods”), altra cosa vietata dalla Bibbia.

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