Gli auguri di Pasqua

Ragazzi! Qui ci siamo persi in chiacchiere, ma nel frattempo abbiamo abbondantemente oltrepassato la prima metà della Quaresima! Pasqua si avvicina a grandi passi, e ormai è opportuno dare il via ai preparativi: avete già pensato cosa mangiare, al ritorno dalla veglia? Sapete già come addobbare la tavola, decorar la casa, far vivere la festa? E soprattutto: ci avete già pensato, ai biglietti per gli auguri?

Beh, sì. Io, ad esempio, ne ho sentito l’esigenza fin da quando ho traslocato: se ero a Pavia, volevo mandare un biglietto di auguri agli amici torinesi… e viceversa. Il primo anno, ho sudato freddo: dovendo mandare un augurio pasquale a uno scontroso frate settantenne, mi sono vista proporre una vasta gamma di bigliettini colorati aventi come soggetti gallinelle innamorate, pulcini tremebondi, coniglietti rosa shocking. Alla fine, disperata, ho optato per una lettera.

Ci avete mai fatto caso? È già un’impresa trovare biglietti natalizi a tema religioso… ma di tanto in tanto, un bel presepio lo si trova. Ma per i biglietti pasquali? È veramente complicato: o te li vai a comprare in qualche negozio apposito, oppure ti rassegni. Nisba. Il coniglietto pasquale domina, glorioso.

Ma se anche voi, come me, siete presi dallo sconforto al pensiero di questi cosi orrendi che vi si impone di mandare in giro… allora, rallegratevi. Non sto per proporvi la soluzione a tutti i vostri problemi, ma sto per consolarvi con quella vecchia litania: c’è sempre chi sta peggio.

Dopo una breve ricerca in rete, sono onorata di potervi presentare la top ten dei più orripilanti biglietti pasquali mai immessi in circolazione: e se vi viene lo scoramento di fronte al coniglietto rosa che vi augura “a happy Easter”, pensate a me e riconfortatevi. Poteva sempre andarvi peggio.

Avendo dovuto abbandonare la Sindone nel suo sepolcro, Gesù Cristo mica poteva andare a Emmaus completamente ignudo. No? E quindi, ha evidentemente rubato la camicia da notte di Nonna Clotilde, con pizzo e trine: altrimenti, non si spiega.

Ed ecco a voi i Perfidi Folletti Blu Della Pasqua Senza Cuore: mentre voi siete alla Veglia di mezzanotte, questi criminali penetrano in casa vostra e la svaligiano. Si portano via l’uovo di cioccolato per i vostri figli… e non contenti, vi fanno pure gli auguri! Simpaticissimi.

Non so. È un problema mio, o trovate anche voi che queste bestie vi guardino con occhi cattivi?

Partita di baseball fra conigli antropomorfi: e fin lì, va bene. Ma – santo cielo! – guardate anche solo per un attimo quell’inquietante platea di pulcini abnormi, incattiviti, e francamente spaventosi…!

Lancio d’agenzia: abnorme pennuto geneticamente modificato vaga a piede libero per le strade di New York, seminando il panico fra gli astanti.

Toh guarda! Indovina cosa c’è per cena? Festeggia anche tu la Resurrezione del Signore prenotando un esclusivo  tête a tête con una coniglietta di Playboy! (nel caso in cui qualcuno avesse avuto dubbi sul dopocena) No, dico. C’è bisogno di commenti?

Qui scompare la componente “stupro etnico”, ma la scena si fa ancora più straziante. Osservate con attenzione.

Ci sono loro due. Due bruti. Armati.

Incombono su una povera gallinella spaventata (dico, ma guardate che faccia, povera figliola. È terrorizzata!).

La donna si nasconde in una specie di capannuccia, ma chiaramente tutto è inutile: manca persino la porta, ve ne rendete conto? E infatti, il bruto incombe, si protende verso di lei, le si avvicina, e la ragazza non ha speranza…

E sul prato? Un cestino. Due uova in frantumi. Due gravidanze che si spezzano, sotto la violenza disumana di quei barbari incivili.

Una madre accerchiata, due figli già morti, altri due che faranno, probabilmente, la stessa fine disperata…

… e mi raccomando, pensate positivo: la gioia di Pasqua vi attende, eh!!

A questo punto, sarebbe interessante conoscere le dinamiche psicologiche che han generato questi orrori. Uhm.

18 pensieri su “Gli auguri di Pasqua

  1. Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!  

    Spero che tu non lo pensassi come post SERIO! Non sono riuscita a trattenermi . . . e poi, confessa, i biglietti sono in "crescendo"!

    Ciao, R

  2. Non voglio mettere il dito nella piaga, ma Pasqua per me è sempre stata legata ad un capolavoro della mia città che non mi stanco mai di spedire come biglietto augurale.
    Ecco un particolare:

  3. ahem.

    a nome delle lettrici che si sono riprodotte, chiedo per non dire esigo un post sule temutissimo Lavoretto di Pasqua che si fa all'asilo:

    il PORTAUOVO DI LEGNO DIPINTO A TEMPERA.

    (paura eh?)

    Seavessi

  4. Ops, Seavessi  . . . com'è, io mi sono "riprodotta" ben 3 volte, dico TRE volte e nessuno, dico NESSUNO, mi ha mai portato codesto bel regalo a Pasqua . . .

    Da me, quadruccio (che gira ancora per casa) in tela tipo sacco con pulcino in carta vellutata, con erbetta, sole e pollaio sullosfondo . . . letterine a iosa, colorate dai pargoli . . . ma niente portauova, vado a cercare le maestre (la maggior parte in pensione) e mi lamento!

    Ciao, R (passata di qua per far ridere l'Uomo della sua vita)

  5. Ops, Seavessi  . . . com'è, io mi sono "riprodotta" ben 3 volte, dico TRE volte e nessuno, dico NESSUNO, mi ha mai portato codesto bel regalo a Pasqua . . .

    Da me, quadruccio (che gira ancora per casa) in tela tipo sacco con pulcino in carta vellutata, con erbetta, sole e pollaio sullosfondo . . . letterine a iosa, colorate dai pargoli . . . ma niente portauova, vado a cercare le maestre (la maggior parte in pensione) e mi lamento!

    Ciao, R (passata di qua per far ridere l'Uomo della sua vita)

  6. Diego, nazisti hanno avuto tanti difetti (ehm), ma, quanto a senso estetico, stavano messi meglio di 'sti pazzi… Voglio dire: le palline per l'albero di Natale con la svastica sopra, nel loro genere, erano armoniche, almeno ;-D
    Vuoi mettere, con i conigli assassini di queste carte? :-D

    Flalia, io sto disperatamente cercando di trovare una spiegazione razionale ai due conigli armati di fucile che tengono in ostaggio il pulcino… ma non la trovo… :-S

    Seavessi, Fiordicactus: ma lo sapete che neanche noi, all'asilo, facevamo regalini per Pasqua? Per Natale sì, e anche per la festa della mamma e del papà, ma per Pasqua no. Ed era pure un asilo cattolico… che strano!
    Forse avevano avuto pietà dei nostri genitori, e avevano scelto di risparmiar loro questo eccesimo trabiccolo.
    O fose, siccome Pasqua cade nel breve lasso di tempo che intercorre tra la festa del papà e la festa della mamma, non volevano farci fare troppi lavoretti tutti assieme.
    Ma in effetti… niente lavoretti di Pasqua, da noi!

    Diggiu, bellissima immagine… quello sì che è un degno biglietto ;-)
    (A margine: oggi sono andata alle Paoline per i fatti miei – anzi, per i fatti vostri, visto che ho comprato due libri sui Santi che ovviamente sfrutterò per i post sul blog – e avevano biglietti pasquali e decorazioni varie davvero deliziose :-D)

    Fiordicactus: ma come osi ridere?!
    Era un post serissimo… con contenuti drammatici… spunti di riflessione e di spiritualità…!

    Sì, lo ammetto, le immagini sono in crescendo: l'ultima, poi, è proprio straziante… penso che me la sognerò di notte! :-DD

  7. Diego, nazisti hanno avuto tanti difetti (ehm), ma, quanto a senso estetico, stavano messi meglio di 'sti pazzi… Voglio dire: le palline per l'albero di Natale con la svastica sopra, nel loro genere, erano armoniche, almeno ;-D
    Vuoi mettere, con i conigli assassini di queste carte? :-D

    Flalia, io sto disperatamente cercando di trovare una spiegazione razionale ai due conigli armati di fucile che tengono in ostaggio il pulcino… ma non la trovo… :-S

    Seavessi, Fiordicactus: ma lo sapete che neanche noi, all'asilo, facevamo regalini per Pasqua? Per Natale sì, e anche per la festa della mamma e del papà, ma per Pasqua no. Ed era pure un asilo cattolico… che strano!
    Forse avevano avuto pietà dei nostri genitori, e avevano scelto di risparmiar loro questo eccesimo trabiccolo.
    O fose, siccome Pasqua cade nel breve lasso di tempo che intercorre tra la festa del papà e la festa della mamma, non volevano farci fare troppi lavoretti tutti assieme.
    Ma in effetti… niente lavoretti di Pasqua, da noi!

    Diggiu, bellissima immagine… quello sì che è un degno biglietto ;-)
    (A margine: oggi sono andata alle Paoline per i fatti miei – anzi, per i fatti vostri, visto che ho comprato due libri sui Santi che ovviamente sfrutterò per i post sul blog – e avevano biglietti pasquali e decorazioni varie davvero deliziose :-D)

    Fiordicactus: ma come osi ridere?!
    Era un post serissimo… con contenuti drammatici… spunti di riflessione e di spiritualità…!

    Sì, lo ammetto, le immagini sono in crescendo: l'ultima, poi, è proprio straziante… penso che me la sognerò di notte! :-DD

  8. Sono inquietanti O_O specie l'ultimo, e poi il tuo commento sulla povera coniglia costretta all'aborto, è straziante, nguèèèèè XD

    Daniele

  9. Suvvia, l'ultimo biglietto non è così male! Intanto è disegnato molto bene; la casupola a strisce è la garitta, dove alloggia la sentinella…la gallinella è arrivata in visita e si nasconde al suo fidanzato in divisa da ufficiale per fargli uno scherzo…
    (…a meno che non gli portasse a vedere i figli…e c'è da domandarsi perché le divise siano prussiane mentre il testo è inglese…)
    Mi rammenta irresistibilmente una gag del fumetto Pogo di Walt Kelly

    in cui due dei protagonisti si cucinano delle uova ed arriva mamma airone a cercare i suoi figli…

  10. Suvvia, l'ultimo biglietto non è così male! Intanto è disegnato molto bene; la casupola a strisce è la garitta, dove alloggia la sentinella…la gallinella è arrivata in visita e si nasconde al suo fidanzato in divisa da ufficiale per fargli uno scherzo…
    (…a meno che non gli portasse a vedere i figli…e c'è da domandarsi perché le divise siano prussiane mentre il testo è inglese…)
    Mi rammenta irresistibilmente una gag del fumetto Pogo di Walt Kelly

    in cui due dei protagonisti si cucinano delle uova ed arriva mamma airone a cercare i suoi figli…

  11. Filippo, ROTFL… non l'avevo mai vista da questo punto di vista, ma in effetti…

    Daniele, vero che è terribile?!

    Berlic, passi la tua lettura, ma sospetto che il fidanzato della gallinella fosse un maniaco violento, allora… guarda l'espressione di terrore in quegli occhietti vuoti!!

  12. Filippo, ROTFL… non l'avevo mai vista da questo punto di vista, ma in effetti…

    Daniele, vero che è terribile?!

    Berlic, passi la tua lettura, ma sospetto che il fidanzato della gallinella fosse un maniaco violento, allora… guarda l'espressione di terrore in quegli occhietti vuoti!!

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