[Ma che sant’uomo!] The Sword of Mercy

“Guarda che adesso lo mena, secondo me”, commentò l’angelo custode del Colpevole Vassallo, con un filo di apprensione.
“Ma va là!”, ridacchiò l’angelo custode del Santo Re, in tono rilassato. “Ma che te credi?! Guarda che il mio assistito è un Santo! Un brav’uomo!”.
“Sarà pure un Santo”, osservò il primo angelo custode, “ma mi sembra incavolato nero”.
Il secondo lanciò un’occhiata verso il basso, e si strinse nelle ali. “Evvabeh. Da un certo punto di vista, c’ha anche le sue ragioni”.
“Non discuto”, commentò il primo, con crescente preoccupazione. “Però, se va avanti così, mi ammazza il mio assistito”.
“Ma figurati!”, ripeté il secondo angelo, gettandosi su una nuvoletta e accavallando le gambe, con nonchalance.
L’angelo custode del vassallo inarcò le sopracciglia. “Gli ha appena detto ‘io ti ammazzo’, amico”.
“Massì, massì!”. Il collega fece un gesto distratto con la mano, come a scacciar via quelle preoccupazioni. “Te credo che lo minaccia: è un re! Se non alza un po’ la voce, come fa a ottener rispetto dai suoi sudditi?”.
“Ah, io non ne ho idea…”, commentò l’angelo numero uno, occhieggiando verso il basso. “Purtuttavia, a me pare…”.
“Ma vai tranquillo!”. Comodamente sprofondato nella poltroncina fatta di nuvole, l’angelo numero due lanciò un sorriso al suo collega. “Davvero, amico. È un Santo. Uno di quelli da canonizzazione, proprio. No problem”. E gli sorrise ancora, rassicurante. “Vuoi un caffè?”.
“Con tutto il rispetto: anche San Pietro era un Santo da canonizzazione, eppure ha rinnegato Gesù, s’addormentava nei posti più improbabili, e era giusto un tantinello isteric…”.
“Sì, vabbeh. Ma il mio è un tipo in gamba. Ha portato pace e prosperità nel regno…”.
“…e ha appena estratto la spada dal suo fodero…”.
“Vabbeh, ma è tutta scena”.
“La sta puntando contro il mio protetto”.
“Massì: è solo così per fare…”.
A me, sembra del tutto fuori controllo”.
“Ma fa per finta!”.
L’angelo custode del Colpevole Vassallo si protese verso il basso, e poi sgranò gli occhi facendo dietrofront verso il suo collega. “Ma non fa per finta proprio un cavolo: sta per ammazzarmelo davvero!”, gridò allibito.
All’altro angelo, scivolò di mano la tazzina di caffè. “Ma che…? Ma porca la miseriaccia!!”.

E poi, si svolse tutto nell’arco di un istante. Gli Angeli Custodi sanno fare in fretta, quando vogliono.
L’angelo custode del Santo Re si buttò a capofitto sulla Terra; e un istante dopo era affianco al suo protetto, e gli strappava la spada dalle mani, e la sbatteva sul suolo roccioso per romperla in due parti. “MA CHE, TI SEI AMMATTITO?!?”.
Oddio”.
Edoardo il Confessore sgranò gli occhi, sbiancò, perse una decina d’anni di vita, e fissò a bocca aperta quel coso infuriato, infuocato e enorme che gli aveva appena strappato la spada dalle mani.
“MA TI SEI RINCRETINITO DEL TUTTO?!”, ripeté l’angelo.
“…”, boccheggiò il re.
“LO STAVI AMMAZZANDO!”, urlacchiò l’angelo, indicando con un braccio il povero vassallo (che, nel frattempo, ne approfittava per sgattaiolar via).
“Io…”, tentò Edoardo.
NON VOGLIO SENTIRE SCUSE! Non voglio sentire niente!!”.
“…”, ubbidì il sovrano.
“CHE È?? SOLO PERCHÉ SEI UN RE, PENSI DI POTER AMMAZZARE LA GENTE COME TI PARE E PIACE?!”.
“Io…”.
“MA SEI CRETINO?! Non pensi al bene dei tuoi sudditi?? Non pensi al fatto che, forse forse, sei diventato Re perché Iddio pensava che fossi la persona giusta per governare su questa terra?!”.
“Beh, ma io…”.
“E NON È AMMAZZANDO GENTE A DESTRA E A MANCA, CHE DIMOSTRERAI D’ESSERE UN BUON MONARCA!”.
“Ma…”.
“Non voglio sentire scuse!”, sbottò l’angelo, furibondo. “VERGOGNATI! E poi dici pure che speri di diventare un Santo! Ti stavi abbandonando completamente all’ira, e nemmeno provavi a ragionare!”.
Edoardo il Confessore aprì la bocca e poi la richiuse, senza aver detto niente.
Abbassò lo sguardo, mortificato. Ai suoi piedi, la lama luccicante della sua spada giaceva sulla terra rocciosa, spezzata in due dall’angelo.
Il vassallo che avrebbe ucciso in preda all’ira, era già fuggito lontano e si era messo in salvo.
Dovresti vergognarti”.
E con un ultimo sguardo di disgusto e delusione, anche l’angelo sparì.

Edoardo pianse, quella notte.
Pianse per l’umiliazione, per i sensi di colpa, e per la consapevolezza della sua imperfezione. Pianse perché si rese conto che la sua ira, in quel momento, stava per farlo sragionare: e pianse perché si sentiva imperfetto, inadeguato a ricoprire un ruolo così importante come quello di Re d’Inghilterra.
Sentì gravare sulle sue spalle il peso della responsabilità per le sue azioni, e capì di non essere abbastanza forte per portare da solo questo fardello.
E allora pianse, e pregò, e continuò a piangere pregando e a pregare fra le lacrime. Implorò Dio di aiutarlo a non scordare mai questa lezione: lo supplicò di aiutarlo ad essere sempre magnanimo e giusto, compassionevole con i suoi sudditi e comprensivo per le loro esigenze. Pregò di diventare un re migliore, uno di quelli che vengono amati dal suo popolo: uno di quelli che sono ricordati come “giusti”, e passano alla Storia.
E non gettò mai quella spada ormai inutilizzabile, quella spada dalla lama infranta.

Anzi: diede ordine che fosse lucidata, e posata su un cuscino di velluto, e deposta in mezzo agli altri preziosissimi tesori fra i Gioielli della Corona. Ordinò che fosse periodicamente esposta e mostrata a tutti quei monarchi che sarebbero saliti al trono dopo la sua morte: affinché anch’essi riflettessero sul compito c’era stato affidato loro, e non dimenticassero mai il peso e la responsabilità che grava sulle spalle ogni politico.

Ancora oggi, la spada dalla lama infranta di Edoardo il Confessore viene portata in processione durante la cerimonia d’incoronazione dei vari sovrani inglesi. Affinché il sovrano non scordi mai quali sono i suoi doveri nei confronti dei suoi sudditi.

17 pensieri su “[Ma che sant’uomo!] The Sword of Mercy

  1. N.B. Intuibilmente, questa storia è una leggenda (e la spada non risale nemmeno all’età di Edoardo il Confessore). Per chi volesse approfondire la faccenda, qui c’è un link e qui c’è la pagina Wiki :)

    • Mi sto documentando, sì! :-D
      Quando, piccolissima, mi sono appassionata ad Harry Potter, ho scoperto che la mia passione in Harry Potter si trasformava in passione per il Regno Unito. La mia passione per il Regno Unito, poi, si è leggermente affievolita, concentrandosi piuttosto su uno degli aspetti più folkloristici del Regno Unito… cioè, la Royal Family :-D
      Per onorare degnamente il giubileo della regina Elisabetta, avevo pensato di pubblicare, nell’arco di questa estate, qualche post sui regalia della corona britannica… o su qualche altro re famoso :-P

      • Abbiamo seguito un percorso simile, mi sa. :p
        Anch’io ho scoperto di provare un certo interesse per il mondo inglese un paio di anni fa, ed anch’io partendo da un libro. Ghghg.
        Adesso, posso dir con assoluta certezza di essere rimasto affascinato dall’ Età Vittoriana, sì. Con un occhio di riguardo per la letteratura.

        Così, mentre tu scandirai quest’estate con storie ed aneddoti sulla monarchia, io mi son promesso di iniziare a leggere un po’ tutti i romanzi dei cosiddetti scrittori vittoriani non ancora letti. Ho già fatto mambasse su Bol, sì. u.u

        Inizierò (il tempo che mi arrivino) con quello che mi manca di Dickens. In ordine cronologico, il famoso “Il Circolo Pickwick”, per esempio, non l’ho mai letto, no.

  2. Una storia molto bella :O

    A proposito della royal family… Mi son sempre chiesto cosa pensa Carlo… non sarà impaziente di mettersi la corona in testa? Però è anche vero che non dev’essere facile fare il Re, molta responsabilità almeno formalmente, magari non freme per niente :P

    • Mah… per non capirci niente, io non fremerei così tanto all’idea di diventare re, sai?!
      Non è neanche tanto una questione di responsabilità (cioè, non solo. Anche se poi comunque a livello di immagine rivesti un ruolo importantissimo). Secondo me, è anche solo banalmente una questione di agenda: leggevo che la regina ha qualcosa tipo 300 incontri pubblici ogni anno, ogni tre per due deve essere lì a inaugurare un ospedale / incontrare sudditi / sorridere ai fotografi / far finta di godersi lo spettacolo musicale / visitare enti benefici / e così via dicendo.
      Non che l’agenda degli altri reali sia molto più vuota, eh: ma essere re dev’essere una noia mortale anche sotto questo punto di vista.
      Secondo me, Carlo se la gode molto di più (o si annoia molto di meno) così come sta facendo adesso, vivendo in una condizione relativamente ritirata finché ancora può permetterselo :-P

      • :-D
        No: veramente, quando pensavo ai concerti, pensavo più che altro al dramma di un altro capo di Stato… che è il Papa. Okay che a questo piace la musica e quindi magari se li gode sul serio; ma in generale, quando vedo i Papi, magari già anzianotti e prostrati, costretti a star seduti per ore e ore davanti a un’orchestra fingendosi interessati… poveretti, non vorrei essere al loro posto :-D
        E immagino che anche gli altri re e regine debbano sottoporsi a supplizii di questo genere, e a molti altri ancora che non so neanche immaginare ;-)

        (P.S. A proposito: ma hai/avete letto del principe Filippo che è finito all’ospedale a forza di prendere pioggia durante le celebrazioni del giubileo?! Mappovera stella!!)

  3. Ricordatevi di Mara nada voi due!
    Cercando di inserire nuove idee tra quelle che già spesso frequentate (e così irrobustite, approfondite..) vengo accusato di portare confusione, caos, Babele…
    E i miei commenti sospesi per tempo infinito….
    Temete così tanto i miei doni?

    • E chi ti scorda, Mara nada? :-D

      Scherzi a parte… ma ti riferisci solo ai commenti sul blog di Claudio, sì? Perché se hai avuto problemi anche nel commentare sul mio blog, io non ho attivato alcuna forma di moderazione e quindi vuol dire che c’è qualche problema che io non conosco (argh!). Ti riferivi solo al blog di Claudio, vero? Vero?? :-|

      (Si sa mai: parlavi al plurale… :-P)

  4. Pingback: I miei Eroi . . . in attesa della Vigilia di Tutti i Santi | hovogliadichiacchiere . . .

    • A quanto dice Google, attualmente si festeggia a gennaio (il 5), che è la data della sua morte. La data però è stata cambiata in tempi recentissimi, con la revisione del Martirologio Romano che c’è stata pochi anni fa: fino a quel momento, era festeggiato a ottobre (13), nell’anniversario della prima traslazione delle sue reliquie.
      :-D

      Evidentemente m’ero persa il commento precedente a questo, e quindi chiedo (in lieve ritardo)… hai già provato a raccontarla al Piccolo Lord, visto che di tempo ne è già passato un po’? :-D

      • Il PiccoloLord non è ancora interessato a queste storie, per ora si limita alla Madonna, all’Angelo Custonde e al Crocefisso (dopo che ha visto “Marcellino, pane e vino”). :)

        Ciao, Fior

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